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Best Practice

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Document Typology: Article
Target groups: Health Workers,Caregivers,Patients
country Where It Took Place: Italy
Name of compiler: tania
name of institution: cipes
role: coordinator
language Of The Description: Italian
title: Condividere le storie: la medicina narrativa in un mondo evidence-based
description Of The Best Practice:
Le nostre vite sono fatte di storie. Le storie hanno una direzione e hanno il compito di attirare il lettore nel mistero di ciò che succederà dopo. Alcuni dei nostri primi ricordi sono di storie raccontate a noi, alla fine della giornata da parte dei genitori e persone care. La pratica della medicina si vive nelle storie. Ma le storie fare di più che facilitare la conversazione. La medicina narrativa può sondare le profondità di esperienza medica e consente una maggiore comprensione dei pazienti e di lavoro. Storie, per lo scrittore, e spesso per il lettore, può essere l'opera di significato, e persino la creazione. Questo permette grandi possibilità. Per fare il suo lavoro, la scrittura crea e ricrea il passato nel momento presente. In questo modo, la scrittura e la narrazione può essere visto come un atto di essere, con particolare attenzione e catturare i dettagli del momento presente.
Results:
Dalla lettura dell'articolo emerge l'importanza della medicina narrativa come strumento terapeutico. Scrivere narrativa è, contemporaneamente, un atto di osservazione, di diventare, di prevedere, e di fare delle scelte su come si potrebbe agire in modo diverso oppure ri-scrivere la storia, da parte nostra o quella degli altri. Eppure le storie hanno un posto incerto nel mondo della medicina. I risultati che emergono dalla ricerca evidenziano la necessità si studi “narrative evidence based” che siano in grado di ottemperare alle richieste della ricerca in termini di efficacia. In un tempo di crisi economica, l’utilizzo di una pratica clinica necessità di un valido supporto che tuteli il paziente ma anche l’operatore. Perché consigliare una pratica piuttosto che un’altra? Questi sono gli interrogativi che la ricerca si propone si analizzare, non solo sul piano epistemologico ma soprattutto della ricerca. Il filone della “narrative based medicine” è il solo in grado di supportare quello della “evidence based medicine” supportando, con evidenze comprovate e condivise dal mondo scientifico, l’importanza dell’approccio narrativo.
Quality indicators:
Use of means of narrative medicine
Comment:

Nell'articolo si sottolinea l'importanza della medicina narrativa come strumento di condivisione e di miglioramento della compliance del paziente.

Evaluation:

Dalla lettura dell'esperienza riportata nell'articolo emerge come può essere valutata la medicina narrativa, l'importanza dell'utilizzo di indicatori condivisi e la partecipazione dei pazienti.
Per quanto riguarda gli indicatori riferiti alla narrative medicine, nella ricerca si evidenziano i parametri di valutazione utilizzati in ambito narrativo: l’analisi del linguaggio (analisi qualitativa), la valutazione del miglioramento della compliace del paziente e la maggior adesione ai protocolli clinici.
La formazione degli operatori viene evidenziata come parte fondamentale nella possibilità di avere in futuro operatori attendi alla narrazione.
Come già detto altrove, la disparità tra l’utilizzo della “narrative medicine” nel mondo anglossassone e negli altri paesi evidenzia un’arretratezza da parte di questi ultimi sia nell’investimento in risorse sia nella possibilità per i giovani operatori della salute di formarsi in tal senso.
La ricerca apre scenari interessanti di crescita per la pratica della medicina narrativa nell’ottica dell’evidenza ma al tempo stesso sottolinea la necessità di supportare questa con trials clinici che ne evidenzino l’importanza clinica.

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