Lifelong Learning Programme

This project has been funded with support from the European Commission.
This material reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein

Also available in:

Case Studies

Homepage > Case Studies

Case Studies

Language: English
Context: Turin
Title of document: La storia del Signor G. con il diabete
Name of compiler: Tania
Actors involved: un uomo di mezza età
Description of the experience:
Sono quasi 26 anni che ho il diabete insulino dipendente. Quando me l’hanno diagnosticato, da adulto, ho dovuto riorganizzare i miei pensieri ed in parte la mia vita: alcune funzioni vitali, come il mangiare ed il bere, nonché il mio futuro e la mia salute, da allora sarebbero stati nelle mie mani. È vero per tutti, ma i fantastici automatismi del corpo ti danno un’incredibile libertà, nascondono la verità e permettono un senso di onnipotenza. Ogni giorno, fin dalla mattina, mi chiedo: oggi dove mangio? A che ora? Cosa? Quanto? All’estero, soprattutto in certi paesi, troverò un cibo equilibrato? Quanto calorico? E i carboidrati? E, se necessario, degli zuccheri? Mi porto l’insulina? Quanta dovrò farne? D’inverno, in montagna, occorre stare attenti a che non geli; d’estate che non faccia troppo caldo. Se faccio sport o mi attende un’attività impegnativa devo attrezzarmi e le cose improvvise possono trovarmi impreparato.
I primi tempi ho letto e studiato con una attenzione preoccupata e totalizzante. Ho anche rischiato e fatto stupidaggini. Poi, poco a poco, negli anni è diventato un costante pensiero laterale. Mi capita di svegliarmi di notte perché ho dimenticato di fare la dose serale, ma anche di uscire di casa senza l’insulina. E se mi arriva la botta di ipoglicemia cerco gli zuccheri, attendo che passi, non mi spavento più. Pavento gli anni che passano e la vecchiaia perché, comunque, la malattia, nella lotta quotidiana, lascia i suoi segni.
Objectives:
La narrazione descrive un uomo di mezza età affetto da una patologia cronica.
Means and Strategy:
La narrazione si focalizza sui limiti legati alla quotidianità della vita con il diabete : i limiti riguardano la vita relazionale, i viaggi e il cibo.
Conclusions:
E' molto interessante analizzare la storia di una persona affetta da una patologia che non potrà migliorare ma soltanto mantenersi stabile attraverso l'utilizzo di un farmaco
Name of Institution: Cipes Piemonte
Role: coordinator

back to the list