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Document Typology: Other
Methodology addressed by the publication:Narrative medicine
Title of document: L’approccio narrativo nella formazione degli studenti infermieri: valutazione di un’esperienza, in La medicina narrativa nei luoghi di formazione e di cura (L.Garrino)
Name of author(s): Lombardo S., Garrino L.
Name of publisher: Edi Ermes Divisione Centro Scientifico Editore, Milano 2010
Language of the publication: Italian
Language of the review: Italian
Summary:
L’adozione dell’approccio narrativo per la raccolta dell’anamnesi infermieristica, sperimentato in tirocinio dagli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Cuneo, ha inteso favorire un apprendimento interattivo, riflessivo ed interpretativo delle loro esperienze. L’ascolto della storia di vita del malato è infatti la principale modalità per avviare la comprensione della persona assistita, affinare l’empatia e le competenze comunicative-relazionali dei futuri professionisti. L’apprendimento del prendersi cura, distintivo della professione infermieristica, passa necessariamente attraverso l’approccio con il malato e con la sua storia narrata che diventa il primo “testo da leggere” e comprendere. Lo studio descrive l’esperienza formativa condotta con gli studenti del 1° anno del Corso di Laurea in Infermieristica sull’utilizzo dell’approccio narrativo e le riflessioni degli studenti sull’esperienza vissuta.
Lo studio è stato condotto su un campione di 60 interviste narrative effettuate dagli studenti, avvalendosi di una griglia di riferimento come guida per l’intervista. Ciascun colloquio è stato annotato con il consenso del soggetto intervistato e trascritto dai tirocinanti. I testi ottenuti sono stati analizzati secondo un approccio ermeneutico-interpretativo per individuare gli elementi comuni e significativi delle narrazioni. I resoconti presentati dai tirocinanti sono stati anch’essi esaminati per evincere i significati attribuiti all’esperienza. L’approccio narrativo ha favorito l’applicazione delle teorie umanistiche e l’orientamento olistico caldeggiato dalle scienze infermieristiche. La metodica narrativa ha permesso di comprendere la storia di vita dei malati nella sua completezza e nel suo contesto, ciò che la fenomenologia descrive come “dasein” (essere nel mondo, situarsi, esserci). I risultati hanno messo in evidenza come per i malati l’intervista narrativa consenta di lasciare spazio alla loro storia in un contesto, come quello ospedaliero, dove l’anamnesi è mirata a rilevare una serie di informazioni secondo categorie predefinite. Per lo studente la metodica narrativa ha rappresentato l’opportunità di scoprire l’uomo-malato, di coglierne i vissuti, le attese, le preoccupazioni ed il significato attribuito all’evento malattia, aspetti spesso poco indagati. Il lavoro evidenzia l’importanza dell’acquisizione di competenze narrative come modello di una pratica clinica efficace ed umana, sviluppando un processo empatico e competenze comunicative.
L’introduzione in tirocinio di nuove modalità formative a fianco delle metodologie più tradizionali offre ricadute formative favorevoli per la crescita professionale degli studenti e la promozione di una cultura dell’ascolto, del dialogo, della comunicazione nei luoghi di cura.
Reviewer's comments on the document:
L’originalità del lavoro è consistita nell’aver coinvolto gli studenti in una pratica innovativa mettendoli nelle condizioni di ricercare e realizzare l’incontro con l’utente non mediato da attività tecniche. La narrazione in questa esperienza è stata un veicolo per scoprire l’uomo-malato, di coglierne i vissuti, le attese, le preoccupazioni ed il significato attribuito all’evento malattia, aspetto spesso poco indagato. Gli elementi più rilevanti emersi da questa esperienza sottolineano come l’intervista narrativa consenta ai malati di lasciare spazio alla loro storia in un contesto, come quello ospedaliero, dove l’anamnesi è mirata a rilevare principalmente una serie di informazioni sulle alterazioni funzionali, secondo categorie predefinite. Per lo studente l’ascolto delle storie ha permesso di aprire una finestra sul mondo favorendo la conoscenza, da testimonianze dirette, di fatti storici e vita quotidiana lontani dal proprio tempo e di evincere dai racconti l’unicità e l’individualità degli assistiti, non solo visti come categoria astratta ma come uomini/donne in carne ed ossa, con la loro esperienza soggettiva L’esperienza condotta conferma l’importanza della competenza narrativa, come modello di una pratica clinica efficace ed umana, per accrescere la capacità di affrontare non solo la malattia ma anche il malato nella sua complessità; la formazione diviene il luogo privilegiato per gli operatori della salute per acquisire tale competenza La metodica narrativa è risultata una pratica riflessiva, utilizzabile vantaggiosamente nel campo della formazione con la consapevolezza di renderla una pratica abituale e non solo un esercizio occasionale. La valorizzazione delle competenze narrative può così contribuire allo sviluppo di una cultura dell’ascolto, del dialogo, della comunicazione.
Where to find it: No online

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