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Document Typology: Research
Methodology addressed by the publication:International Classification of Functioning, Disability and Health
Title of document: Valutazione della qualità di vita nei pazienti adulti con diverse patologie croniche
Name of author(s): Riverón, Georgina E. Bazán, FES Iztacala, UNAM-Iztacala, México, Mexico, bazanr@servidor.unam.mx Guzmán, Maricela Osorio, UNAM-Iztacala, México, Mexico Rivera, Patricia Paredes, UNAM-lztacala, México, Mexico Saldaña, M. Refugio Ríos, UNAM-Iztacala, México, Mexico
Name of publisher: Psicología Conductual Revista Internacional de Psicología Clínica de la Salud, Vol 11(2), 2003. pp. 307-318.
Language of the publication: English
Language of the review: Italian
Summary:
Lo scopo principale di questo articolo è stato quello di confrontare la qualità della vita di un gruppo di pazienti a seconda del tempo trascorso dalla comunicazione della diagnosi: di recente (meno di un mese); tardi (da sei a dodici mesi). La ricerca è stata condotta con quattro gruppi di pazienti affetti da malattie croniche quali l'ipertensione, il diabete, l'asma e l'emicrania. Ottanta pazienti del Servizio sanitario messicano [Istituto Mexicano del Seguro Social (IMSS)] hanno partecipato allo studio. La qualità della vita è stata valutata mediante l'applicazione di uno strumento elaborato appositamente per la popolazione messicana, che comprende 86 articoli distribuiti nelle seguenti categorie: sessuale, familiare e interpersonale, la cura personale e l'aspetto, aree di lavoro e sfera emotivo-affettiva.
Le variabili più significative sono state: il tempo trascorso da quando la diagnosi è stata fornita, il livello di istruzione e gli anni di attività lavorativa. I risultati mostrano alcune differenze nel confronto momento della diagnosi, a livello accademico (anni scolastici) e l'occupazione (misurata in anni di servizio). D'altra parte, i sintomi della malattia ogni hanno un impatto nel autocontrollo e auto-concetto dei pazienti, fenomeni strettamente legata alla loro qualità di vita.
Reviewer's comments on the document:
“Negli ultimi anni si sono affermati mutamenti e nuove dinamiche dello scenario epidemiologico e sociale che hanno contribuito alla creazione di aree socio-demografiche e socio-economiche,
caratterizzate da una differenziazione della domanda di servizi e da disparità circa le modalità di accesso alle prestazioni sanitarie e sociali. Le stesse relazioni tra individui, comunità e collettività
hanno assunto caratteristiche di complessità, mentre la crescente multidimensionalità dei problemi legati all’individuo ed alla comunità hanno condizionato l’approccio ai problemi di salute.
L’innalzamento della vita media ha determinato un aumento delle patologie cronico degenerative collegate spesso alla disabilità, generando nelle famiglie, tra l’altro al centro di importanti trasformazioni nella loro struttura, un alto carico assistenziale non sempre adeguatamente sostenuto da politiche di protezione.
La cronicità della malattia, le difficoltà della risposta assistenziale territoriale a fronte di bisogni complessi e articolati in un contesto sociale sempre meno solidale e coeso, le disuguaglianze nell’accesso
alle cure, evidenziano uno “zoccolo duro” di iniquità sociale, marcato dalla relazione stretta, più volte evidenziata dagli studi epidemiologici, tra “status sociale e condizioni di salute”, tra fragilità
ed esclusione sociale. I dati di mortalità evidenziano come queste malattie siano la principale causa di morte , generalmente attribuito alla “transizione demografica”, cioè all’invecchiamento della popolazione, è il risultato anche di molti altri elementi, tra i quali la capacità di cura e la tempestività con cui vengono portati i soccorsi sanitari.
Gli attuali sistemi sociosanitari trovano ancora difficoltà ad impostare la propria organizzazione per riuscire ad intercettare tali bisogni di assistenza, affrontandoli tempestivamente così da prevenire un loro aggravarsi, evitando, in ultima analisi, che di tali patologie il sistema si faccia carico solo quando sfociano in cause di ricovero che, nelle fasce sociali più deboli, si svolge soprattutto in emergenza”.
Il sistema sanitario ha quindi davanti a sé una grande sfida per organizzare in maniera efficace le cure per i malati cronici cercando di orientare i servizi sociosanitari ad una nuova gestione della
cronicità per garantire un miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie
Where to find it:

(PsycINFO Database Record (c) 2010 APA, tutti i diritti riservati)

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