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Document Typology: Book
Methodology addressed by the publication:Narrative medicine
Title of document: MEDICINA NARRATIVA: L’ESPERIENZA DELL’ASL N. 3 IN UN LIBRO DELLA FONDAZIONE ISTUD
Name of author(s): Paolo Trenta
Name of publisher: Fondazione ISTUD
Language of the publication: Italian
Language of the review: Italian
Summary:
“ICF tra narrazione ed evidenze” è uno dei capitoli del libro Medicina narrativa per una sanità sostenibile della prestigiosa collana Fondazione Istud, la prima Business School italiana, presentato a Roma nei giorni scorsi. Il capitolo è stato scritto dal dottor Paolo Trenta, Responsabile del Servizio Formazione e Comunicazione dell’Asl n. 3 dell’Umbria e prende in esame il progetto riabilitativo individuale, basato sulla classificazione del funzionamento e della disabilità (ICF). Questo modello è stato adottato perché supera il concetto di malattia per porre attenzione alle capacità funzionali della persona in relazione con l’ambiente. Il libro, curato da Maria Giulia Marini, Responsabile Practice Sanità e Salute della Fondazione Istud, e da Lidia Arreghini, permette di analizzare una nuova frontiera della medicina, quella narrativa grazie al contributo di numerosi esponenti nell’ambito sanitario, scientifico e culturale italiano e internazionale. L’esperienza dell’Asl n. 3 ha favorito l’incontro tra percorsi formativi, la pratica clinica, i modelli riabilitativi che sono stati poi una solida base per costruire un laboratorio di medicina narrativa applicabile alla riabilitazione attraverso la classificazione ICF.
Reviewer's comments on the document:
Il percorso di medicina narrativa nella Asl n. 3 nasce in un contesto aziendale e regionale con una forte vocazione riabilitativa, con una storia, in questo campo, che è nata 30 anni fa e con una diffusa cultura multiprofessionale, transdisciplinare e relazionale. Questo percorso si sviluppato attraverso una integrazione tra il Dipartimento di Riabilitazione e il Servizio di Formazione e Comunicazione aziendale. Nella regione Umbria e in particolare nella Asl n. 3 c’è una consolidata rete di servizi riabilitativi sia in ambito ospedaliero che territoriale, sostenuti da percorsi formativi che hanno privilegiato sia l’approccio clinico basato sulle evidenze che le strategie comunicativo-relazionali mirate al rapporto terapeuta-paziente.
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