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Lo sguardo di Luca

Luca
Language: Italian
Country: Italy
Typology: health care professionals
Text:
Quando iniziai a lavorare in ospedale, fui assegnata al reparto di oncologia. L’impatto, devo dire, fu traumatico; il dolore dei ragazzi ricoverati e dei loro genitori era straziante, ed io ero convinta di non farcela a sopportare tutta quella sofferenza. Dopo tanto tempo, ricordo ancora lo sguardo di Luca, un ragazzo di ventisette anni dolcissimo, con una mamma e una fidanzata meravigliose, che non lo lasciavano quasi mai da solo. Una notte, mentre ero in turno, mi chiamò e mi chiese se avevo tempo di stare un po’ con lui; parlammo del più e del meno, poi a un certo punto mi confidò che sapeva che gli rimaneva poco tempo da vivere, che non aveva paura della morte e quello che gli dispiaceva di più era il dolore che avrebbe dato alla sua famiglia. Io non sapevo come trattenere le lacrime, strinsi forte la sua mano nella mia. Luca non parlò più ed io ascoltai il suo silenzio carico di emozione. Quest’esperienza mi ha toccato profondamente e paradossalmente mi ha reso più forte, non senza travaglio ha dato un senso al lavoro che svolgo. Sempre più mi convinco che saper ascoltare è importantissimo, perché impegna ognuno di noi a darsi all’altro; avere passione e com-passione fa stabilire un vero contatto emotivo con chi soffre: vuol dire sentire qualcosa che qualcuno sente e quel qualcuno non sei tu.


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