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L’importanza di comunicare

Anonimi
Language: Italian
Country: Italy
Typology: health care professionals
Text:
Due esperienze mi hanno colpita particolarmente e mi hanno convinta ancora di più dell’importanza della mia professione, dell’importanza del poter comunicare. La prima è stata il primo paziente con SLA che ho seguito: alla prima seduta il paziente si presentò in carrozzina, con ancora conservati l’emissione della voce e il movimento di una mano. Era disartrico grave, quindi non poteva più farsi capire da nessuno. Gli costruii una banalissima tabella alfabetica da utilizzare semplicemente indicando le lettere con le dita, e un’altra tabella con semplici disegni per indicare rapidamente i bisogni primari. Fu felicissimo. Qualche mese dopo, si presentò nuovamente, ma questa volta senza più nessuna capacità motoria, se non quella di chiudere gli occhi. Ispirata da un libro, gli feci una tabella da usare con gli occhi. Subito disse “ti amo” a sua moglie e poi “grazie” rivolto a me. Fu un’emozione fortissima, che mi fece capire che comunicare, ancor più che muoversi o mangiare, era la cosa più importante per un essere umano con intelletto conservato. L’altro paziente era un laringectomizzato che da sei mesi non poteva parlare: nessuno lo aveva indirizzato dal logopedista. Giunto da me grazie ad un altro paziente, gli insegnai a usare la voce erigmofonica. Da allora dice che sono la sua seconda mamma, perché gli ho fatto imparare a parlare.


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