Lifelong Learning Programme

This project has been funded with support from the European Commission.
This material reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein

Also available in:

Experiences

Training > Experiences

Personal Experience

back to the list

Cambio di rotta

Marco
Language: Italian
Country: Italy
Typology: health care professionals
Text:
Saranno passati venticinque anni. Lavoravamo presso il Servizio Dialisi del Giovanni Bosco. Avevo fatto il turno pomeridiano. Arrivo a casa intorno alle 23:30. Ero però anche reperibile. Dopo circa 30’, suona il cicalino del reparto… molto contrariato, mi presento in sala acuti. Il medico di turno mi dice che devo dializzare urgentemente un ragazzo di diciannove anni, Marco, con esiti di “crush syndrome” (dopo abuso di sostanze stupefacenti, si è accasciato sul cambio dell’auto, rimanendovi per diverse ore in stato d’incoscienza, riportando una lesione renale con insufficienza renale acuta). Il nostro primo impatto è pessimo, lui urla e insulta. Io sono stanchissimo e arrabbiato. Inizia a tratti, tra i vari insulti e imprecazioni, a chiedermi cosa gli sto facendo… a cosa serve… poi ricomincia a urlare. Gli spiego cosa faccio e a cosa servirà… chiedo di lui… chi è… cosa fa nella vita (è in servizio militare, è una delle sue prime esperienze con gli stupefacenti). Inizia ad aprirsi, man mano che la dialisi va avanti, poi si calma, si assopisce, si risveglia e inizia a chiedere di me, chi sono… chi me lo fa fare… e dopo mi dice che devo essere molto comprensivo con lui. Il trattamento finisce alle prime ore del mattino. Torno a casa a dormire. Ovviamente non torno a lavorare. Ma viene dializzato anche il pomeriggio successivo. Il mattino che riprendo servizio, la C.S. mi dice che lui deve dializzare e ha chiesto di me, se posso andare io… vado… inizia il trattamento e ricominciamo a parlare… si apre… Dopo un paio di ore arriva anche sua mamma. Parla con me e mi racconta la sua disperazione per questo figlio. Dopo diversi giorni di ricovero e sedute, viene dimesso. In convalescenza mi viene a cercare per salutarmi. Dopo qualche giorno viene di nuovo e andiamo in giro assieme e a mangiare a casa sua. C’erano anche suo fratello e sua sorella. Dopo mesi che ci frequentavamo saltuariamente, vedo che è molto migliorato. Non vuole più vedere quel mondo. Ha una ragazza nuova. M. è morto di epatite C.


Your comments are welcome.
Fill the form and click "Send message".

PASSWORD (*required)

NAME (*required)

COUNTRY (*required)

TYPOLOGY (*required)

Message