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Tenerezza

Marianna
Language: Italian
Country: Italy
Typology: health care professionals
Text:
Nel lontano (oramai) 2006, è pervenuta al nostro servizio domiciliare la segnalazione da parte dell’ospedale Regina Margherita di una bimba (Marianna), nata qualche mese prima, con problemi di asfissia da parto. La mia responsabile infermieristica assegna il caso a me e a Elisabetta. Non essendo a conoscenza delle reali condizioni della bimba, la mia collega ed io, con la compresenza della dott.ssa X, abbiamo chiesto una visita ospedaliera, nella quale l’obiettivo era quello di avere maggiori dati circa le condizioni della bimba, della madre e della famiglia, e di avere inoltre una descrizione più chiara degli esiti dell’asfissia da parte delle dottoresse che l’avevano avuta in cura sino a quel momento. Alla visita ospedaliera erano presenti: noi due infermiere e la dott.ssa X come rappresentanti delle cure domiciliari; mamma e bimba, come coloro che avremo dovuto prendere in carico al servizio di cure domiciliari; staff ospedaliero e medici del reparto, come coloro che ci chiarivano la situazione sanitaria e ci indicavano il prosieguo delle cure. Dopo aver risposto al mio bisogno di notizie cliniche e tecniche, ricordo di aver conosciuto la bimba e la mamma di Marianna... La bimba era così piccola e così bisognosa di aiuto (come lo sono tutti i bimbi di pochi mesi), ma anche così serena vicino alla sua mamma. E la sua mamma… così piccola e così bisognosa… piena di paure per il futuro… e per la sua prima bimba… continuava a ripetermi: “Sono contenta di tornare a casa mia, ho tanta paura… non voglio rimanere sola…”: ho provato tanta tenerezza! Tenerezza che continuo a provare anche ora, dopo tanti anni… per la bimba e soprattutto per la sua mamma, tanto giovane e inesperta… anche se ora è cresciuta ed è più serena e consapevole.


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