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Ascoltare è il mio lavoro

Franco
Language: Italian
Country: Italy
Typology: health care professionals
Text:
Ascoltare è il mio lavoro. Come psicologo lavoro da sempre con le narrazioni. Ma più passa il tempo più mi accorgo come ascoltare non sia affatto semplice. Spesso, ma sarebbe più corretto dire sempre, ascoltiamo mettendo nell’ascolto e nell’interpretazione molto di noi. Ascoltiamo solo quello che ci interessa e comprendiamo solo ciò che ci fa comodo. E questo non solo nella vita quotidiana, ma anche nella vita professionale. Se quanto affermo è vero, e purtroppo lo è, si può comprendere quanto distorto dai nostri preconcetti, pregiudizi e conoscente ci arrivi il messaggio dei nostri pazienti. Il caso che voglio esporre è molto breve e significativo: da tempo un mio paziente mi parlava dell’insorgenza di alcune fobie legate alla sessualità. Fobie emerse dopo due rapporti con prostitute, a distanza di anni. Il paziente sottolineava un diverso vissuto delle due esperienze. Vissuto che inizialmente tralasciai basandomi su alcuni preconcetti terapeutici. Solo “ponendo attenzione” alle parole del paziente, tornando indietro e analizzando, passo passo i due eventi, è emerso il vero problema. Il vero problema era solo parzialmente legato al sesso. Il vero problema era quello della necessità di conservare il controllo, della paura di perdere il controllo. Questo spostamento di attenzione ci ha permesso di lavorare con molta più efficacia. La medicina narrativa mi ha aiutato a riconsiderare il ruolo del paziente. Anche se nella pratica della mia disciplina si da grande spazio al paziente, è ancora difficile considerarlo un co-terapeuta. Ma questo è esattamente il ruolo che dovrebbe avere, visto che è solo con lui e non contro di lui che possiamo costruire efficaci percorsi terapeutici.


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