Lifelong Learning Programme

This project has been funded with support from the European Commission.
This material reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein

Also available in:

Experiences

Training > Experiences

Personal Experience

back to the list

Forza e dignità

Paolo
Language: Italian
Country: Italy
Typology: health care professionals
Text:
Ritengo di avere ricevuto molto dalla conoscenza di un paziente di 93 anni, ricoverato in lungodegenza a seguito di un intervento per un grave blocco intestinale, dal quale era riuscito gradualmente a riprendersi, a dispetto della veneranda età e della serietà dell’intervento chirurgico. Quest’uomo era nato in Sicilia, da genitori contadini che lo avevano fatto studiare per diventare Tecnico Agrario. Con lo scoppio della II Guerra Mondiale era entrato nell’Esercito come carrista, aveva combattuto in Grecia e Albania, rischiando seriamente di morire per l’incendio del carro in cui si trovava. Salvato miracolosamente da un gruppo di soldati, era poi stato inviato a combattere sul fronte Russo, sopravvissuto alla ritirata con l’armistizio, era stato arrestato come traditore e inviato in un campo di concentramento, dove aveva vissuto esperienze durissime e conosciuto persone particolari, oltre alla principessa Mafalda di Savoia. Restò in vita fino alla fine della guerra e fu liberato, ma tornò in Italia afflitto da una grave polmonite, che riuscì a curare solo grazie a dei parenti emigrati negli Stati Uniti, che gli inviarono varie dosi di penicillina, allora introvabile negli ospedali italiani. Ritornò quindi a lavorare la terra e allevare bovini, si sposò ed ebbe un figlio che si rivelò molto dotato nello studio e, valutando non adeguate le scuole della sua isola, pensò di trasferirsi per offrirgli migliori possibilità di formazione. Partecipò ad un concorso, lo superò e entrò a lavorare in un’azienda pubblica, chiese e ottenne il trasferimento a Torino, dove il figlio poté studiare fino a laurearsi al Politecnico, per poi compiere una notevole carriera lavorativa, divenendo alto dirigente di una multinazionale. Quest’uomo aveva vissuto per circa 50 anni in funzione del figlio, del quale aveva una grande considerazione, che non diminuì mai, neppure quando questi si rifiutò di riprenderlo con sé, reputandolo troppo malato. L’estrema dignità con cui affrontò l’intervento e il recupero, il grande affetto per il figlio e i nipoti, a cui non fece nessuna colpa per il prolungarsi del ricovero ben oltre il necessario, uniti alla forza che più volte nella vita aveva mostrato e ai principi che lo continuavano ad orientare, sono stati per me di esempio e stimolo e ne serberò il ricordo per molto tempo.


Your comments are welcome.
Fill the form and click "Send message".

PASSWORD (*required)

NAME (*required)

COUNTRY (*required)

TYPOLOGY (*required)

Message