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Amore filiale

Anonimo
Language: Italian
Country: Italy
Typology: health care professionals
Text:
Era un pomeriggio apparentemente come tutti gli altri nell’ambulatorio chirurgico. Un paziente anziano operato di cataratta con problemi di demenza senile, accompagnato dal figlio, ha una crisi di ribellione verso il personale infermieristico. Si rifiuta di farsi togliere la cannula venosa periferica. Si rivolge a me dicendomi: “Lei non mi può toccare senza il mio consenso, vada via!”. Io cerco di farlo ragionare invano, mentre il figlio, con tranquillità, cerca di convincerlo. Visto che la situazione non si risolve, dico al figlio di togliere lui la CVP del padre, e li lascio un attimo da soli. Dopo pochi minuti arriva il paziente, senza cannula, lo dimetto e chiedo al figlio se vuole che lo accompagni all’uscita, lui acconsente. Mentre ci avviamo all’uscita, davanti all’ascensore il padre si rivolge al figlio dicendo: “Ma chi te l’ha fatto fare, perché ti sei messo in questa situazione?”. Il figlio, con tutta serenità e semplicità, gli risponde: “L’ho fatto perché tu sei il mio papà. Ti voglio bene. La mamma mi ha detto di riportarti a casa, dai, andiamo”. Questo caso ha messo in discussione la mia capacità professionale sul trattare e risolvere tutti i problemi del paziente. Ho fatto un passo indietro e mi sono resa conto che il figlio era l’unico che poteva trattare con il padre perché lo conosceva così bene, molto meglio di me, che l’avevo visto per poche ore. I pazienti con demenza senile possiedono una sensibilità che va oltre la nostra comprensione. Quel figlio è stato straordinario: quanta dolcezza, pazienza e amore verso quel padre così aggressivo. Questo mi ha insegnato che solo con la dolcezza, la pazienza e la comprensione si possono trattare certi pazienti così complessi.


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